<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6616213605680337477</id><updated>2012-02-16T17:02:31.965-08:00</updated><category term='Materiali e dibattito su Rifondazione Comunista'/><title type='text'>Un partito in mezzo al guado</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://archivirifopegolocpnaprile2007.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6616213605680337477/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://archivirifopegolocpnaprile2007.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>l'ernesto urbino: archivi rifondazione comunista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07138488347624304919</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>1</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6616213605680337477.post-6096413733259515734</id><published>2007-05-07T09:01:00.001-07:00</published><updated>2007-05-07T09:01:59.632-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Materiali e dibattito su Rifondazione Comunista'/><title type='text'>Intervento di Gianluigi Pegolo al CPN del PRC del 21-22 aprile</title><content type='html'>Oggi Liberazione ospita un dibattito, aperto dall’intervento di Rossana Rossanda, sul nuovo soggetto politico. Qui, nel nostro Comitato Politico Nazionale, numerosi interventi hanno ripreso il tema, spesso ribadendo la necessità di fare presto, di dar vita rapidamente ad una nuova formazione politica della sinistra.Al di là delle diverse sfumature la sostanza è chiara. Si vorrebbe una forza politica che raggruppi le forze a sinistra del PD con un sua autonoma proiezione elettorale ( con tanto quindi di simbolo, nome, ecc.). Il fatto, poi, che da un punto di vista puramente formale restino in piedi gli attuali soggetti, è in sé poco rilevante.Rispetto a questa proposta mantengo una riserva sostanziale.Non voglio, però, qui soffermarmi sull’oggettiva difficoltà ad unificare forze che restano molto diverse sul piano politico e culturale, che assumono riferimenti internazionali diversi, che si pongono nei confronti del tema della trasformazione in modo difforme, basti pensare al diverso rilievo dato alla partecipazione al governo.Né voglio qui ribadire la stranezza di un progetto di ristrutturazione della sinistra dal quale una sola delle componenti politico-culturali storiche del paese sarebbe destinata alla fine ad essere accantonata, e cioè quella comunista.Queste considerazioni dovrebbero quantomeno indurre ad una maggiore cautela da parte di chi si cimenta con molta spregiudicatezza e anche avventatezza nella definizione di nuovi scenari politici, se non altro per l’evidente debolezza dal punto di vista politico e programmatico che una tale operazione fa intravedere.Il punto fondamentale sul quale vorrei, però, qui richiamare la vostra attenzione è relativo alla connessione fra questa proposta e la materialità della condizione sociale del paese e, conseguentemente, gli attuali indirizzi di governo.Il paradosso - che ho avvertito nel nostro dibattito - consiste nel fatto che questa discussione sul nuovo soggetto politico sta procedendo in modo del tutto avulso da un giudizio sulla validità della politica del governo e, conseguentemente, sulle proposte che dovrebbero contraddistinguere la sinistra in questa fase.E’ veramente sorprendente che tutta la discussione muova da considerazioni politiciste (lo spazio che si apre a sinistra dei DS), mentre enormi problemi sociali restano irrisolti e la politica del governo resta palesemente inadeguata. Anche chi – come Rossana Rossanda – giustifica la proposta del nuovo soggetto con la necessità di dare rappresentanza a fasce oggi “non” o “poco” rappresentate, finisce con l’approdare al solito richiamo a mettere da parte “la difesa del proprio giardino”, quasi che il problema fosse banalmente riducibile all’esistenza di resistenze identitarie.La questione va posta invece in modo diverso, anzi opposto.Oggi la vera priorità è la costruzione di una battaglia politica e sociale per modificare la linea di politica economica del governo. Questa esigenza impone di dare la priorità alla costruzione di uno schieramento – sociale e politico – su una piattaforma antilibersita. Tale schieramento non è e non può essere – se vuole avere le dimensioni adeguate – un soggetto politico ma un’alleanza, come peraltro sostiene – io credo giustamente – Tortorella nel suo intervento, unificata intorno ad alcune discriminanti.E vengo alle questioni di fondo.La vicenda del “tesoretto” è emblematica. Nell’uso delle risorse aggiuntive, derivanti dal prelievo fiscale, è emersa in tutta la sua evidenza la continuità di un’impostazione di politica economica sbagliata, le cui caratteristiche sono già emerse nella finanziaria.L’impostazione di Padoa Schioppa, appoggiato da Prodi, santifica la scelta della compressione del debito e a questa sacrifica l’intervento sociale, riducendo le risorse disponibili ad entità irrisorie.Bene facciamo a chiedere che la gran parte delle risorse sia destinata alla redistribuzione del reddito ( casa, pensioni, eliminazione dei tichets sanitari, ecc.). Ma questa nostra iniziativa, per essere credibile, impone non solo che da subito si ottengano alcuni risultati, ma che si cominci ad incidere sugli orientamenti generali in tema di politica economica.E vengo al merito.1. Non è possibile una politica sociale adeguata se il piano di abbattimento del debito resta quello previsto nel DPEF dello scorso anno. Quel piano, che punta all’azzeramento del deficit annuo entro il 2011, implicherebbe l’utilizzo di circa lo 0,8% del PIL ogni anno, pari a circa 10 miliardi di euro. La qual cosa – risulta evidente – renderebbe assai difficile garantire un intervento efficace sul piano sociale,2. Non è possibile l’ulteriore compressione della spesa sociale. Anzi, se vogliano cominciare a dare risposta ad alcune urgenze (dall’incapienza alla precarietà, dai bassi salari all’entità delle pensioni) questa spesa va incrementata. Così come non è pensabile alcuna ulteriore stretta in tema di trasferimenti agli enti locali, pena vanificare ( come è già avvenuto nella scorsa finanziaria) gli effetti redistributivi di altri provvedimenti.3. Non è possibile affrontare il tema dello sviluppo assumendo come orientamento la defiscalizzazione del costo del lavoro, come è avvenuto col taglio del cuneo fiscale. Una scelta sbagliata perché inefficace dal punto di vista degli effetti e che ha distolto risorse da un miglior utilizzo. Né si può ora procedere aggiungendo nuove risorse. Se si procedesse in questo modo si porrebbe in oggettiva concorrenza l’obiettivo dell'intervento sul disagio sociale con quello della promozione dello sviluppo.4. Infine, non è possibile sostenere la crescita della spesa sociale, se l’intervento fiscale non si estende alla lotta alle rendite finanziarie. E’ il tema dell’elevamento della tassazione al 20%, come peraltro concordato nell’Unione, ma oggi chiaramente rimosso, in virtù delle resistenze che provengono dai settori moderati.Questi indirizzi non sono acquisibili senza una forte battaglia sociale e se questa non si sviluppa da subito, a partire dalle questioni all’ordine del giorno. Mi riferisco all’utilizzo delle risorse del tesoretto, al decreto fiscale, alla riforma delle pensioni, alle privatizzazioni dei servizi sociali.Per questo abbiamo bisogno di una piattaforma e di un ampio schieramento politico e sociale che la sostenga. Perché – mi chiedo – Rifondazione Comunista, anziché trastullarsi nel dibattito sul nuovo soggetto politico, non si fa carico di convocare una sorta di Stati generali della sinistra d’alternativa su una proposta di svolta della politica economica del governo?Concludendo – e riprendendo il tema da cui sono partito - io credo che se, anziché assumere la centralità della questione sociale, s’inseguono disegni politicisti, ci si espone al rischio di dar vita ad un soggetto politico artificioso, disomogeneo, pura espressione delle esigenze di rappresentanza istituzionale di ceti politici in libertà.Quello che vedo è la concreta possibilità che accanto al Partito Democratico si venga a costituire una formazione di sinistra moderata, complementare al primo, con un’ottica bipolare. In sostanza, un soggetto formalmente radicale, ma sostanzialmente compatibilista che si pone, con il Partito Democratico, all’interno di una pratica dell’alternanza.Tra parentesi, vorrei aggiungere che muovendosi in questa logica si commette anche un altro grave errore. Si finisce, infatti, col fare propria la vulgata maggioritaria, secondo la quale il tema della rappresentanza va risolto attraverso la semplificazione, tramite accorpamenti delle forze politiche. Questa impostazione è all’origine della traslazione in senso moderato dell’intero quadro politico. Ad un simile approccio dovremmo opporre un approccio del tutto diverso, rivendicando la necessità di un’aderenza fra interessi sociali e loro rappresentanza istituzionale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6616213605680337477-6096413733259515734?l=archivirifopegolocpnaprile2007.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://archivirifopegolocpnaprile2007.blogspot.com/feeds/6096413733259515734/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6616213605680337477&amp;postID=6096413733259515734' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6616213605680337477/posts/default/6096413733259515734'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6616213605680337477/posts/default/6096413733259515734'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://archivirifopegolocpnaprile2007.blogspot.com/2007/05/intervento-di-gianluigi-pegolo-al-cpn.html' title='Intervento di Gianluigi Pegolo al CPN del PRC del 21-22 aprile'/><author><name>l'ernesto urbino: archivi rifondazione comunista</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07138488347624304919</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
